JIM DINE IN THE HOUSE OF WORDS
JIM DINE in THE HOUSE OF WORDS Graffito di Jim Dine nell'ingresso dell'Accademia Nazionale di S.Luca Il critico e gallerista d’arte Daniel Heinrich Kahnweiler scrivendo di Juan Gris disse che “ c’è sempre scrittura quando vi è trasmissione del pensiero tramite segni grafici, oppure tramite segni plastici ” e Jim Dine nella sua casa incide sui muri il suo poema-testamento, chiosando la sua visione del mondo attuale con graffiante realismo. Analizzando meglio la traduzione della parola inglese house egli fa riferimento alla casa come luogo fisico e alla sua struttura, diverso sarebbe stato se avesse parlato di home come luogo degli affetti, della famiglia e del privato. Lo spazio fisico di cui si parla è costruito non solo intorno a lui ma a chiunque viva nel proprio tempo in modo totale ed attivo. The Flowering Sheets (Poet Singing) 2008-2016 polistirolo, gesso, legno, carboncino courtesy of the Artist and Richard Gray Gallery, Chicago/New York The Floweri...