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GIOTTO NELLA CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI

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GIOTTO NELLA CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI particolare dell'Adorazione dei Magi nelle storie di Cristo, affresco cm 200x185 ph Paola Scalise* Fiumi di parole sono stati scritti nella letteratura artistica su Giotto di Bondone (1267 ca-1337) riconosciuto universalmente come la pietra di paragone di tutta l’arte con l’A maiuscola. Dante, ci racconta Giotto e Cimabue nei famosi passi e Vasari lo segue con aneddoti e novelle, segnalando come suo discepolo il Cavallini. Studi successivi porteranno a dubitare persino che Cimabue fosse suo maestro. Giotto resta nella storia dell’arte italiana un esempio da seguire, un genio, colui che inizierà il filone fiorentino della pittura.   Il maestro in quegli anni non era conosciuto in Piemonte e a Venezia, e fu contestato a Bologna e in Lombardia a quanto riporta Ferdinando Bologna ne  La coscienza storica dell’arte d’Italia (1982), probabilmente ciò si può giustificare per le sue capacità artistiche innovative che attirarono invi...